Pubblicato il 30 Gennaio 2008 in Comunicati | Saperi / Studenti 

Venerdì 25 gennaio, sfilando per le strade di Rho noi studenti del liceo Rebora abbiamo chiesto rispetto e considerazione per il nostro futuro invisibile ed insignificante agli occhi del Sindaco Zucchetti. Infatti, in quella giornata di mobilitazione studentesca annunciata da tempo il Sindaco risultava assente in Comune. Ci domandiamo cosa può esistere di più urgente per un Sindaco se non ascoltare le voci e i problemi dei giovani? Dobbiamo essere noi a ricordare ad una Giunta la situazione strutturale assurda del nostro Liceo? È tanto chiedere il rispetto del protocollo d’intesa tra Provincia di Milano e Comune di Rho risalente al maggio 2007, per la costruzione immediata della nuova sede del Rebora? La scuola è un diritto e un dovere fondamentale per ogni essere umano e costituisce il cuore di una società civile.
La paura verso tutto e tutti è figlia dell’ignoranza che genera mostri. È solo con il sapere che possiamo costruire una società migliore! leggi tutto…

Pubblicato il 29 Gennaio 2008 in Notizie | Territorio / Grandi opere | No Expo 

Diverse realtà milanesi, associazioni e centri sociali hanno deciso di scendere in piazza il 2 febbraio, in occasione dell’arrivo a Milano, nell’ambito della campagna pro Expo 2015, dei commissari del Bie e dei rappresentanti dei 140 paesi che ne fanno parte. Ancora una volta Milano dal 2 al 5 febbraio tornerà ad essere una città vetrina, in cui non c’è spazio per ciò che la giunta milanese considera “rifiuti”: il processo di espulsione e di “pulizia” colpisce dal murales, al rom, dal senzatetto, al centro sociale, attraverso un controllo sfrenato e una vera e propria militarizzazione del territorio.
Ma questi giorni sono solo l’apice di quanto avviene quotidianamente in città e nelle periferie, dove le politiche securitarie di chi amministra sono l’altra faccia del processo di speculazione, cementificazione e devastazione dei territori controllati leggi tutto…

Pubblicato il 28 Gennaio 2008 in Notizie | Territorio / Grandi opere | No Expo 

All’attenzione del Segretariato Generale del BIE International Exhibitions Bureau,
Intendiamo esprimere e motivare, con il presente documento, il punto di vista dei cittadini dell’area urbana e periurbana di Milano contrari al progetto di candidatura per ospitare l’esposizione universale del 2015.
Riteniamo che la candidatura di Milano, al di là della retorica dei buoni propositi e delle pompose dichiarazioni di pura immagine contenute nel dossier circa il tema della manifestazione, risponda in realtà essenzialmente ad interessi ed affari privati, ben poco solenni, che peggioreranno la sitazione ambientale e sociale già compromessa di un vasto territorio, proseguendo una linea di scelte politiche che negli ultimi anni non abbiamo potuto condividere.
Amiamo la nostra città e ovviamente non siamo contrari ad interventi strutturali che garantiscano un miglioramento della qualità della vita dei suoi abitanti, ma proprio per questo crediamo che si debba guardare al progetto Expo per quello che sarà, non come alla vetrina scintillante, la Milano-Disneyworld fantasiosamente disegnata dal sindaco Moratti nel dossier ufficiale. Crediamo che non sarà l’Expo a risolvere i problemi della città di Milano e che non saranno i milanesi a trarne benefici.
Oltre al lato ambientale ed economico della questione, crediamo che la candidatura di Milano costituisca innanzitutto un grave esempio di pessima amministrazione democratica delle problematiche del nostro territorio. Sappiamo infatti che la candidatura di Milano ad un evento di tale portata è di fatto una decisione imposta direttamente in sedi isituzionali senza consultazione dei territori e senza l’opportuna partecipazione da parte di un adeguato numero di cittadini sufficientemente informati (dove sono le decine di migliaia di volontari che dovrebbero partecipare all’evento?). Il Governo ha proposto Milano come candidatura italiana; Regione Lombadia, Provincia e Comune hanno accettato entusiasti; ma nessun organo elettivo è stato consultato e nessun Ente Locale interessato dalle opere ha potuto preventivamente pronunciarsi. leggi tutto…

Pubblicato il 26 Gennaio 2008 in Dai media | Spazi liberati | Sgombero Fornace 

Quello che segue è un articolo sul corteo contro lo sgombero della Fornace pubblicato venerdì 25 gennaio 2008 sul quotidiano locale “Settegiorni” leggi tutto…

Pubblicato il 25 Gennaio 2008 in Comunicati | Saperi / Studenti 

Oggi siamo scesi in piazza per le strade di Rho in più di 500 per far sentire la nostra voce al sindaco Zucchetti e all’amministrazione comunale che fino a questo momento hanno impedito la costruzione della nuova sede del Liceo Rebora. Il corteo ha attraversato Rho, passandoaccanto a dove dovrebbe sorgere la nuova sede della scuola, arrivando sotto al Comune. Il sindaco ancora una volta non ha voluto incontrare gli studenti perseverando nel suo atteggiamento di arroganza e chiusura. Ribadendo la necessità che il sindaco interloquisca direttamente con loro, una delegazione di studenti ha portato al vicesindaco e all’assessore all’istruzione centinaia di fogli bianchi accartocciati, a rappresentare l’assenza di prospettive per il futuro della loro scuola.
Il corteo è proseguito fino al Centro Sociale SOS Fornace, a dimostrazione che gli studenti hanno bisogno di spazi sociali e luoghi nei quali accrescere i propri saperi invece di politiche securitarie che vanno a discapito di investimenti nelle spese per le politiche sociali e nell’istruzione leggi tutto…

Pubblicato il in Dai media | Spazi liberati | Sgombero Fornace 

Pubblichiamo di seguito un articolo sull’occupazione del consiglio comunale di Rho comparso venerdì 25 gennaio 2008 sul quotidiano locale “Settegiorni” leggi tutto…

Pubblicato il 23 Gennaio 2008 in Comunicati | Saperi / Studenti 

Venerdì 25 gennaio noi studenti scenderemo in piazza da tutte le scuole di Rho e di Milano per dire a Zucchetti che l’istruzione è un diritto fondamentale di tutti, rivendicando l’avvio dei lavori della nuova sede del liceo Rebora che l’Amministrazione sta di fatto impedendo negando i terreni di proprietà comunale sui quali dovrebbe sorgere la scuola e stralciando dal piano triennale delle opere lo stanziamento di 2.300.000€ per la costruzione della palestra del liceo, che non servirebbe solo la scuola ma anche la città. leggi tutto…

Pubblicato il 21 Gennaio 2008 in Comunicati | Saperi / Studenti 

Sono anni che aspettiamo che venga costruita la nuova sede del Liceo Rebora di Rho. Tutti gli studenti e le studentesse che hanno frequentato questa scuola hanno sempre sentito parlare del problema delle aule e della nuova scuola senza che fosse trovata una soluzione in tempi certi.
A maggio dell’anno scorso il Comune di Rho e la Provincia di Milano hanno siglato un protocollo d’intesa in base al quale i lavori per la costruzione della nuova sede sarebbero dovuti partire questo mese. L’amministrazione comunale ha, però, messo i bastoni tra le ruote alla costruzione della scuola non mettendo a disposizione i terreni (in larga parte di proprietà comunale) dove dovrà sorgere il nuovo istituto e non prevedendo lo stanziamento di 2.300.000 € (per costruire la palestra della scuola, a disposizione anche della città) com’è previsto nell’accordo fatto con la Provincia – che invece ha già sborsato più della metà dei quasi 8.000.000€ che dovrà metterci per costruire la scuola. In compenso, scopriamo dai giornali locali che la giunta di destra ha intenzione di costruire un nuovo commissariato di polizia che costerà alla collettività 3.300.000 €, mentre intende sgomberare SOS Fornace, un importante punto di riferimento sociale per la città e di aggregazione per noi giovani leggi tutto…

Domenica 20 gennaio si è tenuta a Rho un’assemblea contro lo sgombero della Fornace in cui le varie realtà presenti di Milano e Provincia hanno deciso di promuovere un’assemblea in Torchiera il 23 gennaio alle ore 21:00.
Le politiche per garantire la “sicurezza” dei cittadini sono all’ordine del giorno nel panorama politico nazionale. Le citta’ di Rho e Milano, dopo la candidatura ad Expò 2015, sono diventate laboratori sociali nella sperimentazione di queste politiche. Il modello securitario passa attraverso la militarizzazione deiterritori, lo sgombero dei centri sociali, la video sorveglianza, la repressione di tutte le forme artistiche, sociali e di aggregazione e più in generale l’attacco a tutte le diversità politiche, religiose e culturali leggi tutto…

Pubblicato il 20 Gennaio 2008 in Dai media | Spazi liberati | Sgombero Fornace 

Anche Global Project sta seguendo gli sviluppi della vicenda legata allo sgombero della Fornace. Uno speciale è stato pubblicato a questo indirizzo: http://www.globalproject.info/art-14632.html. Sempre sullo stesso sito potete trovare una breve cronaca del corteo del 19 gennaio in difesa della Fornace, con tanto di foto e video.

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