Una delegazione del Comitato No Expo ha incontrato il Segretario Generale del BIE, Vicente Gonzalez Loscertales, a cui è stato consegnato direttamente il dossier contenente tutte le critiche alla candidatura di Milano ad ospitare l’Expò nel 2015.
§Durante l’incontro il Comitato No Expo ha sottolineato in particolare le problematiche della mobilità, delle grandi opere, della qualità della vita e dell’ambiente connesse all’esposizione universale, evidenziando come il progetto di candidatura sia stato costruito più sugli interessi speculativi dei grandi gruppi economici che non sugli interessi dei cittadini.
Il Segretario Generale del Bie ha mostrato un particolare interesse soprattutto per le critiche relative al sito individuato per ospitare l’Expò 2015, un’area adiacente al nuovo polo fieristico di proprietà di Fiera e Cabassi. leggi tutto…
Diverse realtà milanesi, associazioni e centri sociali hanno deciso di scendere in piazza il 2 febbraio, in occasione dell’arrivo a Milano, nell’ambito della campagna pro Expo 2015, dei commissari del Bie e dei rappresentanti dei 140 paesi che ne fanno parte. Ancora una volta Milano dal 2 al 5 febbraio tornerà ad essere una città vetrina, in cui non c’è spazio per ciò che la giunta milanese considera “rifiuti”: il processo di espulsione e di “pulizia” colpisce dal murales, al rom, dal senzatetto, al centro sociale, attraverso un controllo sfrenato e una vera e propria militarizzazione del territorio.
Ma questi giorni sono solo l’apice di quanto avviene quotidianamente in città e nelle periferie, dove le politiche securitarie di chi amministra sono l’altra faccia del processo di speculazione, cementificazione e devastazione dei territori controllati leggi tutto…
All’attenzione del Segretariato Generale del BIE International Exhibitions Bureau,
Intendiamo esprimere e motivare, con il presente documento, il punto di vista dei cittadini dell’area urbana e periurbana di Milano contrari al progetto di candidatura per ospitare l’esposizione universale del 2015.
Riteniamo che la candidatura di Milano, al di là della retorica dei buoni propositi e delle pompose dichiarazioni di pura immagine contenute nel dossier circa il tema della manifestazione, risponda in realtà essenzialmente ad interessi ed affari privati, ben poco solenni, che peggioreranno la sitazione ambientale e sociale già compromessa di un vasto territorio, proseguendo una linea di scelte politiche che negli ultimi anni non abbiamo potuto condividere.
Amiamo la nostra città e ovviamente non siamo contrari ad interventi strutturali che garantiscano un miglioramento della qualità della vita dei suoi abitanti, ma proprio per questo crediamo che si debba guardare al progetto Expo per quello che sarà, non come alla vetrina scintillante, la Milano-Disneyworld fantasiosamente disegnata dal sindaco Moratti nel dossier ufficiale. Crediamo che non sarà l’Expo a risolvere i problemi della città di Milano e che non saranno i milanesi a trarne benefici.
Oltre al lato ambientale ed economico della questione, crediamo che la candidatura di Milano costituisca innanzitutto un grave esempio di pessima amministrazione democratica delle problematiche del nostro territorio. Sappiamo infatti che la candidatura di Milano ad un evento di tale portata è di fatto una decisione imposta direttamente in sedi isituzionali senza consultazione dei territori e senza l’opportuna partecipazione da parte di un adeguato numero di cittadini sufficientemente informati (dove sono le decine di migliaia di volontari che dovrebbero partecipare all’evento?). Il Governo ha proposto Milano come candidatura italiana; Regione Lombadia, Provincia e Comune hanno accettato entusiasti; ma nessun organo elettivo è stato consultato e nessun Ente Locale interessato dalle opere ha potuto preventivamente pronunciarsi. leggi tutto…
Domenica 20 gennaio si è tenuta a Rho un’assemblea contro lo sgombero della Fornace in cui le varie realtà presenti di Milano e Provincia hanno deciso di promuovere un’assemblea in Torchiera il 23 gennaio alle ore 21:00.
Le politiche per garantire la “sicurezza” dei cittadini sono all’ordine del giorno nel panorama politico nazionale. Le citta’ di Rho e Milano, dopo la candidatura ad Expò 2015, sono diventate laboratori sociali nella sperimentazione di queste politiche. Il modello securitario passa attraverso la militarizzazione deiterritori, lo sgombero dei centri sociali, la video sorveglianza, la repressione di tutte le forme artistiche, sociali e di aggregazione e più in generale l’attacco a tutte le diversità politiche, religiose e culturali leggi tutto…
Abbiamo avuto notizia fondata che lo sgombero del centro sociale fornace di Rho è imminente e avverrà entro questa o al massimo la prossima settimana.
Questa sera ore 21 ASSEMBLEA CONTRO LO SGOMBERO IN FORNACE, rho via san martino 20.
Chiediamo la massima partecipazione e la diffusione della notizia e della riunione di stasera per organizzare la risposta.
