Sono anni che la Lega nord continua a “martellare” Rho e i suoi abitanti con messaggi deliranti sulla sicurezza. Prostitute, rom, migranti e adesso, a leggere le dichiarazioni di Cecchetti sulla stampa locale, anche noi della Fornace siamo tutti nel mirino di questi pseudo-paladini dell’ordine pubblico che oggi hanno lanciato una pagliacciata dal nome “operazione sicurezza” per iniziare la loro campagna elettorale con un po’ di coreografia. Già da un po’ di tempo avevamo il presentimento che gli sciovinisti della Lega non sapessero fare altro che proclami sulla sicurezza e infatti non ci sbagliavamo. Una conferma oggettiva l’abbiamo avuta all’ultimo consiglio comunale dove in discussione c’era la questione del Rebora e l’assessore all’Istruzione Giovanatti, leghista doc, non è stato in grado di dire una parola al riguardo. Forse sarebbe stato più facile per lui se si fosse trattato di mettere carabinieri davanti alle entrate delle scuole.
Non è accettabile che si parli di sicurezza prendendosela con i soggetti più deboli della società, quando la città di Rho ospita una Fiera costruita con il caporalato e lo sfruttamento di manodopera immigrata proveniente da tutto il mondo e continua a funzionare grazie al lavoro nero, tanto da obbligare i vertici della Fiera ad istituire un “ufficio sicurezza” che sappiamo perfettamente essere un’operazione pubblicitaria. leggi tutto…
Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, al termine di più di due ore di discussione, è stata approvata all’unanimità una mozione che impegna il Sindaco e la Giunta a riprendere i contatti che il Comune aveva interrotto con la Provincia.
Al Consiglio Comunale ci siamo presentati con le maschere bianche perché i bisogni degli oltre 1000 studenti e cittadini che hanno firmato la petizione consegnata al sindaco, erano invisibili a chi amministra la città. Oggi possiamo levare quelle maschere, perché dopo quasi un mese di mobilitazioni siamo riusciti finalmente a strappare una prima vittoria. Assemblee, un corteo, presidi, raccolte firme, un costante lavoro di controinformazione e sensibilizzazione della cittadinanza ha portato i suoi frutti. Zucchetti ha fatto un passo indietro e la costruzione del Liceo si fa più vicina leggi tutto…
A fine gennaio Fiera Milano ha perso ben tre ricorsi presentati nei confronti del Comune di Rho: due riguardavano la tassa sui rifiuti e uno era relativo al classamento degli immobili del polo fieristico ai fini dell’ICI. Il fatto che Fiera abbia presentato e, fortunatamente, perso questi ricorsi rende perfettamente l’idea di quanta ipocrisia vi fosse nelle buone intenzioni con cui questo soggetto economico si è presentato alla città, sostenendo di essere un’opportunità per questo territorio. Gli amministratori dell’Ente Fiera dovrebbero sapere perfettamente che la leva fiscale è lo strumento attraverso il quale un comune ridistribuisce la ricchezza sul territorio sotto forma di servizi pubblici e investimenti utili per la collettività leggi tutto…
Online e disponibile per il download e la diffusione la versione estesa, più ampia e più “politica”, del documento consegnato il 4 febbraio 2008 al Segratario Generale del Bie: si tratta del Dossier “Expo 2015: grande opportunità o sciagura da evitare”, a cura del Comitato No Expo. E possibile scaricarla cliccando qui, mentre una versione in lingua inglese è presente qui. Nostra intenzione è che il Dossier diventi terreno di confronto, dibattito e rilancio dell’iniziativa sul territorio.
Una delegazione del Comitato No Expo ha incontrato il Segretario Generale del BIE, Vicente Gonzalez Loscertales, a cui è stato consegnato direttamente il dossier contenente tutte le critiche alla candidatura di Milano ad ospitare l’Expò nel 2015.
§Durante l’incontro il Comitato No Expo ha sottolineato in particolare le problematiche della mobilità, delle grandi opere, della qualità della vita e dell’ambiente connesse all’esposizione universale, evidenziando come il progetto di candidatura sia stato costruito più sugli interessi speculativi dei grandi gruppi economici che non sugli interessi dei cittadini.
Il Segretario Generale del Bie ha mostrato un particolare interesse soprattutto per le critiche relative al sito individuato per ospitare l’Expò 2015, un’area adiacente al nuovo polo fieristico di proprietà di Fiera e Cabassi. leggi tutto…
Dopo la mobilitazione di sabato 2 febbraio e la consegna simbolica del dossier sull’Expo ai Commissari del B.I.E. presso l’hotel Principe di Savoia, nella giornata di oggi il comitato NoExpo ha consegnato al Segretario Generale del B.I.E. il dossier stesso e spiegato le ragioni del nostro NO.
Abbiamo ribadito che Milano e i territori coinvolti non possono sopportare la calata di cemento che l’Expo e le opere collegate porteranno - un’operazione di cui beneficeranno pochi grandi interessi e non i cittadini - abbiamo sottolineato l’assenza di ogni processo democratico e di partecipazione nell’operazione Expo. Restiamo convinti che Expo non solo non risponde ai bisogni e ai problemi della città (mobilità, inquinamento, case a prezzi bassi, devastazione dei beni comuni, consumo energetico), ma aggraverà il congestionamento, aumenterà la speculazione, genererà maggiore precarietà nel mondo del lavoro (basta guardare l’esempio Fiera) leggi tutto…
Il Rebora di nuovo in piazza per chiedere la scuola. Oggi più di 60 persone tra studenti, docenti e genitori del Rebora hanno tenuto un presidio “artistico” in piazza S. Vittore, con giocoleria musica e l’animazione del gruppo di teatro del Liceo, per protestare nuovamente contro la scelta del Sindaco Zucchetti di disattendere il protocollo d’intesa tra Provincia e Comune di Rho nel quale è prevista la costruzione della nuova sede del Liceo Rebora. Il lancio della petizione indirizzata al Sindaco, per chiedere la costruzione della nuova scuola, è stata un successo. In poche ore abbiamo raggiunto più di 150 firme riuscendo a far comprendere alla cittadinanza l’importanza che il Rebora riveste per Rho. La Raccolta firme proseguirà in settimana all’interno delle scuole e sarà presentata a Zucchetti al momento opportuno. Arrivati a questo punto, purtroppo, non ci resta che constatare l’arroganza con cui il Sindaco persevera nel suo atteggiamento di chiusura, ignorando volutamente quello che è un reale e concreto bisogno della città e del territorio leggi tutto…
Venerdì 25 gennaio, sfilando per le strade di Rho noi studenti del liceo Rebora abbiamo chiesto rispetto e considerazione per il nostro futuro invisibile ed insignificante agli occhi del Sindaco Zucchetti. Infatti, in quella giornata di mobilitazione studentesca annunciata da tempo il Sindaco risultava assente in Comune. Ci domandiamo cosa può esistere di più urgente per un Sindaco se non ascoltare le voci e i problemi dei giovani? Dobbiamo essere noi a ricordare ad una Giunta la situazione strutturale assurda del nostro Liceo? È tanto chiedere il rispetto del protocollo d’intesa tra Provincia di Milano e Comune di Rho risalente al maggio 2007, per la costruzione immediata della nuova sede del Rebora? La scuola è un diritto e un dovere fondamentale per ogni essere umano e costituisce il cuore di una società civile.
La paura verso tutto e tutti è figlia dell’ignoranza che genera mostri. È solo con il sapere che possiamo costruire una società migliore! leggi tutto…
Diverse realtà milanesi, associazioni e centri sociali hanno deciso di scendere in piazza il 2 febbraio, in occasione dell’arrivo a Milano, nell’ambito della campagna pro Expo 2015, dei commissari del Bie e dei rappresentanti dei 140 paesi che ne fanno parte. Ancora una volta Milano dal 2 al 5 febbraio tornerà ad essere una città vetrina, in cui non c’è spazio per ciò che la giunta milanese considera “rifiuti”: il processo di espulsione e di “pulizia” colpisce dal murales, al rom, dal senzatetto, al centro sociale, attraverso un controllo sfrenato e una vera e propria militarizzazione del territorio.
Ma questi giorni sono solo l’apice di quanto avviene quotidianamente in città e nelle periferie, dove le politiche securitarie di chi amministra sono l’altra faccia del processo di speculazione, cementificazione e devastazione dei territori controllati leggi tutto…
All’attenzione del Segretariato Generale del BIE International Exhibitions Bureau,
Intendiamo esprimere e motivare, con il presente documento, il punto di vista dei cittadini dell’area urbana e periurbana di Milano contrari al progetto di candidatura per ospitare l’esposizione universale del 2015.
Riteniamo che la candidatura di Milano, al di là della retorica dei buoni propositi e delle pompose dichiarazioni di pura immagine contenute nel dossier circa il tema della manifestazione, risponda in realtà essenzialmente ad interessi ed affari privati, ben poco solenni, che peggioreranno la sitazione ambientale e sociale già compromessa di un vasto territorio, proseguendo una linea di scelte politiche che negli ultimi anni non abbiamo potuto condividere.
Amiamo la nostra città e ovviamente non siamo contrari ad interventi strutturali che garantiscano un miglioramento della qualità della vita dei suoi abitanti, ma proprio per questo crediamo che si debba guardare al progetto Expo per quello che sarà, non come alla vetrina scintillante, la Milano-Disneyworld fantasiosamente disegnata dal sindaco Moratti nel dossier ufficiale. Crediamo che non sarà l’Expo a risolvere i problemi della città di Milano e che non saranno i milanesi a trarne benefici.
Oltre al lato ambientale ed economico della questione, crediamo che la candidatura di Milano costituisca innanzitutto un grave esempio di pessima amministrazione democratica delle problematiche del nostro territorio. Sappiamo infatti che la candidatura di Milano ad un evento di tale portata è di fatto una decisione imposta direttamente in sedi isituzionali senza consultazione dei territori e senza l’opportuna partecipazione da parte di un adeguato numero di cittadini sufficientemente informati (dove sono le decine di migliaia di volontari che dovrebbero partecipare all’evento?). Il Governo ha proposto Milano come candidatura italiana; Regione Lombadia, Provincia e Comune hanno accettato entusiasti; ma nessun organo elettivo è stato consultato e nessun Ente Locale interessato dalle opere ha potuto preventivamente pronunciarsi. leggi tutto…
